08 - Impianto di depurazione di Montegrotto Terme

Ampliamento dell’impianto di depurazione di Montegrotto Terme (PD)

Committente: ETRA S.p.a. – Bassano del Grappa
 
Importo lavori:    € 6.318.171,00
 
Servizio svolto: progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, generale e delle opere elettromeccaniche e impianti elettrici
  
Periodo progettazione: 2003-2009
  
 
 
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
 
Il progetto ha per oggetto gli interventi di adeguamento tecnologico e di potenziamento dell’impianto di depurazione esistente per incrementarne la potenzialità da 20.000 a 25.000 abitanti equivalenti. Il progetto di potenziamento prevede la demolizione di una parte delle opere del depuratore attuale, recuperando solamente quelle che effettivamente hanno dimensioni adeguate e possono trovare la loro corretta collocazione all’interno di un moderno impianto di depurazione. Viene quindi realizzato un impianto che si sviluppa sulle seguenti sezioni di trattamento:
 
 
PRETRATTAMENTI:

Il punto di consegna della fognatura viene spostato in posizione baricentrica rispetto al depuratore. Nuova sezione di pre-trattamento dei liquami in grado di ricevere e pretrattare la portata massima in arrivo all’impianto in tempo piovoso evitando rigurgiti e sfiori indesiderati lungo la rete fognaria. La sezione è costituita da una stazione di sollevamento liquami equipaggiata con 4 pompe sommergibili, una sezione di rotostacciatura fine con compattazione e lavaggio del materiale grigliato, e dalla dissabbiatura-disoleatura aerata completa di classificatore con lavaggio delle sabbie. I pretrattamenti sono realizzati all’interno di un edificio chiuso per evitare problemi di impatto visivo, acustico e di diffusione di odori.

  
TRATTAMENTO BIOLOGICO: 
Trattamento biologico a fanghi attivi, su più linee funzionanti in parallelo, completo delle fasi di rimozione dei composti azotati (nitrificazione-denitrificazione).
Il processo di denitrificazione avviene su due linee parallele ricavate mettendo in serie, a due a due, le vasche di ossidazione e digestione aerobica  esistenti.
La successiva fase di ossidazione-nitrificazione a fanghi attivi si sviluppa su tre linee parallele di nuova realizzazione, dimensionate per ottenere l’ossidazione del substrato carbonioso, la nitrificazione spinta dei composti ammoniacali e la stabilizzazione dei fanghi di supero.
Il trasferimento dell’ossigeno necessario al processo avviene con diffusori a bolle fini con membrana in EPDM. Il sistema di diffusori è alimentato da due soffianti installate all’interno dell’edificio pretrattamenti. Le soffianti aspirano l’aria interna dell’edifico pretrattamenti garantendo un numero adeguato di ricambi orari. L’aria esausta viene quindi utilizzata come fonte di ossigeno per il processo biologico eliminando quindi i disagi dovuti alla propagazione di emissioni maleodoranti nell’ambiente.
La sezione di sedimentazione secondaria è costituita dal maggiore dei due sedimentatori esistenti (diametro 20 m) e da due nuovi sedimentatori secondari con diametro interno di 24 m ciascuno.
E’ prevista inoltre la realizzazione della stazione di ricircolo della miscela aerata dall’ossidazione alla denitrificazione, equipaggiata con 2 pompe assiali con girante a elica e del sollevamento dei fanghi biologici di ricircolo e di supero equipaggiato con pompe sommergibili.
  
FILTRAZIONE-DISINFEZIONE UV E SOLLEVAMENTO FINALE DI SOCCORSO: 
Le acque depurate sono sottoposte al trattamento di filtrazione finale, su filtri a tela, con successiva disinfezione con raggi UV-C, per consentirne il riutilizzo irriguo nel rispetto dei paramenti previsti dal D.M. 12.06.2003, n. 185 (E-coli < 10 UFC/100 ml).
Le acque depurate vengono scaricate a gravità nel canale di bonifica denominato Rio Caldo. Per i soli casi di emergenza, quando il livello nel canale ricettore supera quota 7,20 m.s.m., si provvede al sollevamento meccanico delle acque depurate tramite una stazione di sollevamento finale equipaggiata con pompe assiali con girante ad elica a bassa prevalenza.
  
LINEA TRATTAMENTO FANGHI: 
I fanghi di supero vengono inviati in un ispessitore  meccanizzato con diametro utile di 8,0 m dotato di coperture in vetroresina per eliminare l’impatto visivo e quello dovuto alla propagazione di eventuali odori molesti. Il fango ispessito viene quindi inviato alla disidratazione meccanica con centrifuga ad alto rendimento che consente di raggiungere un tenore in secco nel fango disidratato superiore al 22%.
  
IMPIANTO ELETTRICO - GRUPPO ELETTROGENO:
Viene previsto il completo rifacimento degli impianti elettrici con la realizzazione di una cabina di trasformazione da 630 kVA. L’impianto elettrico BT è costituito da una serie di quadri di distribuzione dell’energia ai quadri locali di comando e controllo concentrati nella zona pretrattamenti, disidratazione e in prossimità dell’impianto UV.
Per garantire il funzionamento dell’intero impianto di depurazione anche in mancanza dell’energia di rete, viene installato un gruppo elettrogeno con motore diesel in grado di erogare una potenza continua di 630 kVA. 
 
 
        
 Planimetria impianto